DIPENDENZA DA LAVORO - S.I.I.Pa.C Lazio ONLUS

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

DIPENDENZA DA LAVORO

NEW ADDICTIONS

   NEW ADDICTIONS
          GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO
        
 SHOPPING COMPULSIVO
        
 INTERNET DIPENDENZA
        
 DIPENDENZA AFFETTIVA
        
 DIPENDENZA DA SESSO
        
 ABUSO DI CELLULARE
        
DIPENDENZA DA LAVORO
        ACCUMULO COMPULSIVO
   TEST
  
EQUIPE
  
DIAGNOSI E TERAPIE
  
TIROCINI










Tutte le persone, in genere, lavorano per poter guadagnarsi da vivere e mangiare. Tuttavia, questo comportamento, considerato normale, può diventare una dipendenza quando non ha più una funzione di sopravvivenza, ma ci aiuta a superare mancanze esistenziali e problemi familiari. Si parla così work addiction
(o workaholism), cioè la dipendenza da lavoro che appartiene alla categoria delle dipendenze non legate a sostanze e per questo, spesso le viene data meno importanza. Ci sono similitudini con le altre dipendenze, quali l’autodistruzione fisica, psichica e sociale. Tuttavia, non sempre il “tanto lavoro” ed il “piacere nel lavoro”, possono essere definiti come dipendenza. Il passaggio da un comportamento normale ad uno compulsivo patologico, è diviso in tre fasi:

       

 

Fase iniziale:
caratterizzata da uso, abuso ed piacere. Il pericolo inizia in modo innocuo e lo stile di vita viene mimetizzato dal lavoro. La persona inizia a lavorare di nascosto, nel tempo libero lavora o legge materiale riguardante il lavoro e lo stile di vita diventa frettoloso. Pensa solo al lavoro, trascurando la famiglia ed altri interessi. In questo stadio, non è possibile individuare evidenti disturbi fisici (mal di testa, mal di stomaco e disturbi cardiaci o circolator) o psichici (esaurimento, leggere depressioni, disturbi della concentrazione). Il dipendente si dedica sempre più al lavoro poiché le sue forze lavorative sembrano inesauribili, ignorando però questi problemi.

Fase critica:
caratterizzata da abuso, comportamento evasivo ed assuefazione. È possibile capire se si tratta di dipendenza oppure abuso del lavoro. La persona, non smette più di lavorare, trova scuse per giustificare il suo lavorare troppo, accumula lavoro e si sente inutile se non è sotto pressione. Essere commiserato dagli altri a causa del tanto lavoro, fa diminuire i sensi di colpa e rafforza l’autostima, aumenta un comportamento aggressivo e impaziente verso i colleghi di lavoro. In questo stadio sintomi fisici (pressione alta, ulcera e depressioni) sono così gravi, da richiedere interventi medici, interrompendo il lavoro. Tuttavia, le vere cause della sofferenza non sono trattate.

Fase cronica:
caratterizzata dall’assuefazione e la dipendenza. Questa fase è caratterizzata da lavoro notturno, feriale e festivo. Il dipendente tratta con durezza ed ingiustizia i colleghi che non condividono il suo stile, manca di rispetto alla concorrenza e rinuncia alla vita privata. Il dipendente si sente vivo solo grazie alla sua attivitá professionale, gestendola in modo tale da non dover smettere mai di lavorare, togliendo sempre più ore di sonno arrivando anche giorni interi senza chiudere occhio; ciò porta ad un rendimento povero.


 
Torna ai contenuti | Torna al menu