INTERNET DIPENDENZA - S.I.I.Pa.C Lazio ONLUS

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

INTERNET DIPENDENZA

NEW ADDICTIONS

   NEW ADDICTIONS
          GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO
        
 SHOPPING COMPULSIVO
        
INTERNET DIPENDENZA
        
 DIPENDENZA AFFETTIVA
        
 DIPENDENZA DA SESSO
        
 ABUSO DI CELLULARE
        
 DIPENDENZA DA LAVORO
       ACCUMULO COMPULSIVO
   TEST
  
EQUIPE
  
DIAGNOSI E TERAPIE
  
TIROCINI










 

Come ogni altra innovazione tecnologica, Internet consente sotto molti aspetti un miglioramento nella vita delle persone, ma allo stesso tempo rappresenta anche un pericolo per chi non ne sappia usufruire in maniera adeguata. È assodato che l’uso eccessivo di Internet, porta progressivamente all’assorbimento totale del soggetto, portando alla Internet Addiction Disorder, ovvero la dipendenza da internet.



Secondo Kimberly Young, psicologa statunitense, direttrice del Center for On-Line Addiction, la dipendenza da Internet comprende:

  • La dipendenza cyber-sessuale (o sesso virtuale), in cui soggetti sono dediti allo scambio continuo e alla visione di materiale pornografico, e spesso, sono frequentatori di chat per soli adulti;


  • La dipendenza da social network (o delle relazioni virtuali), in cui il soggetto si costruisce una rete di relazioni virtuali che vanno a sostituire il tempo e lo spazio dedicato ai rapporti della vita reale, causando problemi nell’ambito familiare, amicale, scolastico o lavorativo;


  • Net Gaming, ovvero la dipendenza dai giochi di rete che comprende anche il gioco d’azzardo, l’acquisto compulsivo su aste online, l’utilizzo di casinò ondine, che portano alla perdita di ingenti quantità di denaro e di gran parte delle ore del giorno;


  • Sovraccarico cognitivo che implica l’utilizzo smodato di database virtuali, per la raccolta di dati e informazioni, che va ad influire negativamente sul rendimento lavorativo e l’aspetto relazionale;


  • Giochi al computer, ovvero la dipendenza dai giochi non rintracciabili su internet, ma accessibili perché parte dei sistemi operativi maggiormente usati.


  • Nonostante sia difficile delineare un quadro chiaro e uniforme del disturbo, l’uso incontrollato di internet e la massiva mediazione dei rapporti sociali attraverso strumenti tecnologici può portare ad un vissuto di alienazione ed estraniamento dalla vita reale, alla quale si preferisce quella virtuale.


Come per le altre forme di dipendenza la persona dipendente sperimenta l’impossibilità di controllare i propri impulsi, i segnali d’allarme di questo disturbo sono di varia natura:

  • il soggetto trascorre un’ingente quantità di tempo in rete, perdendone la cognizione e non riuscendo a rispettare i limiti autoimposti;


  • mostra irritabilità, aggressività e insofferenza quando viene interrotto o quando non ha a disposizione il web;


  • sperimenta uno stato di euforia durante la navigazione, notando eccessivo entusiasmo ed eccitazione;


  • vorrebbe trascorrere più tempo online e spesso nega di aver passato troppe ore al computer;


  • tende ad utilizzare il pc anche in situazioni in cui il contesto non lo permette;


  • trascura gli impegni della vita quotidiana (come lo studio, il lavoro, l’igiene personale) eintrattenimenti di altro genere (tra cui le amicizie e altre relazioni);


  • è soggetto a “crisi d’astinenza” caratterizzate da ansia, agitazione psicomotoria, movimenti volontari o automatici delle dita, sogni ed ossessioni riguardanti la rete;


  • non è in grado di dare informazioni pertinenti e dettagliate riguardo la rete e alle attività svolte on line dimostrandosi, al contrario, evasivo e impreciso.


Risvolti


Livello psicofisico: L’uso prolungato e incontrollato della rete ha un impatto negativo anche a livello psicofisico, provocando irritabilità, aggressività, nervosismo nella condotta di vita, disturbi del sonno, enuresi notturna, inappetenza o malnutrizione, alterazioni del vissuto temporale e spaziale, cognitività totalmente orientata all’uso compulsivo del mezzo. A livello cognitivo, si rimuove la consapevolezza di usare di uno strumento mediatore del rapporto tra persona e contesto di vita, il soggetto di identifica totalmente con l’oggetto, con l’immagine di sé costruita virtualmente, fino a sperimentare l’impossibilità di separarsi dall’oggetto tecnologico.

Livello relazionale: isolamento e perdita di legami affettivi significativi sono gli elementi più problematici della dipendenza da internet. Si sostituiscono gli spazi di vita reali con quelli virtuali:

spesso si verifica una netta scissione tra l’immagine di sé reale, fonte di sofferenza e disagio con quella virtuale, vissuta come appagante e grandiosa per la sensazione, protetta, di poterla controllare.

Adolescenti e nuove tecnologie


Particolare attenzione merita il rapporto dei giovani e degli adolescenti con le nuove tecnologie.

Sebbene l’uso di internet e dei social network sia largamente diffuso nelle nuove generazioni, capita sempre più frequentemente che questo degeneri in situazioni di problematicità e significativo pericolo per lo sviluppo sociale e affettivo dell’adolescente. Anche lo sviluppo corporeo attraversa una fase di ridefinizione della propria identità e di una crescente consapevolezza della propria struttura corporea. Il tempo e lo spazio dedicato al “virtuale” allontanano il ragazzo dall’affrontare il rapporto con il proprio corpo, con le funzioni e sensazioni ad esso connesse, causando di un senso di estraniamento e di scissione da questa parte di sé.

I maggiori sintomi nel comportamento degli adolescenti che sembrano caratterizzare la dipendenza da Internet sono:

- stanchezza (perdita di sonno);
- difficoltà ad alzarsi la mattina;
- calo del rendimento scolastico;
- modificazione delle abitudini di vita;
- lento, ma progressivo allontanamento dagli amici;
- abbandono di altre forme di intrattenimento (tv, letture, gioco, musica, ecc…);
- irascibilità;
- disobbedienza e ribellione;
- stato di apparente benessere e serenità quando è al pc.

I contesti che maggiormente rischiano di far scivolare verso la dipendenza sono quelli nei quali si attivano processi di interazione e comunicazione con altre persone: mood (comunità virtuali nelle quali si entra a far parte costruendosi un personaggio e interagendo con gli altri) e chat line.

Il rischio maggiore è quello di operare una vera e propria inversione reale/virtuale, considerando l’ambiente virtuale quello “reale”, confondendo la rappresentazione del proprio io “vero” e relegando la realtà ad ambiente accessorio se non addirittura sgradito.

L’adolescenza è, inoltre, una fase cruciale per lo sviluppo di competenze relazionali e sociali che permettano al giovane di costruire criticamente la propria strada verso il mondo adulto e verso relazioni affettive sicure e soddisfacenti. In tale fase di vita, risulta ancor più rilevante intervenire non solo sul “danno” provocato dall’utilizzo prolungato ed incontrollato degli strumenti tecnologici, ma nel fornire adeguati ed alternativi strumenti e competenze relazionali per un costruttivo rapporto con il mondo, proponendo modelli di riferimento adulti in cui sia possibile identificarsi, per sviluppare con successo la propria identità e percezione corporea.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu